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Lo
scafandro
comprende
una muta
ampia, stagna
e impermeabile
che
copre
ermeticamente
tutto
il corpo
tranne
la
testa.
La
testa
è
coperta
da
un
casco di
metallo
che
si
fissa
sulle
spalle
del palombaro
circolarmente
e
si
blocca
su
una
lastra metallica.
Nella parte
anteriore
c’
è un finestrino di
vetro
e
il
tubo
d’
aria, il « markoutso », collega
il
casco
con
la
pompa
d’
aria dell’
« ahtarma », il battello
per
la
pesca
di
spugne dalla
prua
rotonda.
La muta
comprende
inoltre
gli
scarponi
pesanti
di
metallo, di
un
peso
di
4 – 6
chili
e
i « piombi »
(pesi) di 14 – 16 chili.
Il
tuffatore
abbraccia
la
« skantalopetra »
(una pietra grande),
che
gli
è
legata
adosso
con
una
corda
collegata
col
battello
e,
con
l’ altra
mano
stacca la
spugna.
Tirando la
corda
a
mo’ di
segnale l’ equipaggio lo
tirava
su
insieme
alla
« skantalopetra ».
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